Mi chiamo Claudio Nigris e sono nato a Roma il 02 giugno 1965; credo che le origini della mia famiglia siano Friulane da cui mi deriva il cognome.


Ho sempre sostenuto fin da piccolo di essere un esiliato di essere stato un personaggio scomodo in chissà quale mondo… e per questo mandato in esilio sulla terra dove sono nato seguendo una vibrazione. Questo che può essere la base di un racconto é in realtà un sogno che ho fatto da bambino. In questo sogno venivo accusato di aver distrutto una città. Processato e condannato, venivo portato innanzi a una grotta dove, mentre entravo, vedevo mia madre partorirmi. Al risveglio mi accorsi che la mia anima era modificata per sempre. Ho sempre pensato che se quel sogno fosse vero (come mi sembrava in quel momento) allora da qualche parte deve esserci la mia gente e chissà quante persone qui sulla terra condividono il mio destino, senza però rendersene conto. Ma forse proprio per questo, forse, si possono dire fortunate.


Ho fondato questo progetto nel lontano (ma non tanto) 1985... intanto perché sono appassionato dell'arte in tutte le sue forme e geometrie, e poi perché volevo a tutti i costi fondare una "città" dove far vivere quello che in seguito sarà il mio progetto artistico… cercare di risvegliare dei ricordi, di evocare delle immagini con la musica in chi come me è legato a questo strano destino.


Mi sono diplomato in chimica, perché da bambino era un ossessione, come del resto l'astronomia e la musica (menzionerei anche le antiche tradizioni pagane fino alle primissime civiltà pre-umane passando per tutto ciò che è antropologico perché proprio non ho mai creduto ai libri di storia, scritti da chi è al potere in quel momento).


Sono cresciuto in questo mondo finchè l'incontro con Katya e Alessandro portò il progetto alla realizzazione della prima trilogia . In fondo ho sempre pensato che anche loro sentivano il bisogno di ricreare quello spazio amniotico dove sentirsi di nuovo a casa. Nei tre Cd si parla molto delle origini dell'uomo ci si interroga su chi vive in cima al monte. Si ascoltano i racconti di antichi sciamani intorno al fuoco, aspettando il chiarore dell'alba, e ci si prosta attoniti quando si scopre che gli antichi Dei in cima alla montagna giacciono addormentati e dimenticati negli antichi ghiacciai.


Questo è il progetto Dunwich.


Claudio Nigris




Ai tempi dell'imperatore Claudio (famiglia Gens-Claudia), durante l'espansione verso nuovi confini, i Romani mossero le proprie campagne di avanzamento verso l'odierna Gran Bretagna. Qui vennero a contatto con le più diverse tribù celtiche per le quali culture i Romani nutrivano un gran timore. Una di queste tribù era organizzata in un villaggio situato nell'odierna Anglia orientale e i romani, per via di quello che videro e ascoltarono, da cui rimasero molto impressionati, lo chiamarono "Situs Magus", il luogo del mago. Nel corso dei secoli il nome di quel villaggio prese varie forme fino ad arrivare al contemporaneo Dunwich , di cui oggi dopo una terribile tempesta nel1326 d.C. che le valse il nome di "città annegata" e varie mareggiate a partire dal 1500 d.C., sono rimasti solo pochi resti a decantare quella che fu, in epoca medievale, un'importante città d'arte centro di strane e antiche tradizioni sulle quali furono ricamate in seguito lontanissime e misteriose leggende.


Nel corso dei secoli molti personaggi hanno subito il particolare fascino di Dunwich e della sua brughiera, soprattutto scrittori, scienziati, musicisti e letterati in generale; due di questi che vogliamo ricordare sono: l'astrologo matematico di corte della regina Elisabetta, Jhon Dee , e lo scrittore H.P. Lovecraft :


" ...in alcuni giorni particolari sei lì sulle sue vecchie scogliere erose dal vento e, rapito dalla sua affascinante bellezza osservando il mare innanzi a te, il suo orizzonte, all'improvviso puoi sentire, se attento, un debole rintocco di campana; ti guardi intorno, cerchi di individuare la fonte, la provenienza, fiuti l'aria e improvvisamente ti accorgi con cupo stupore che quel suono non viene dalla terra, ma dal mare, da quei cupi abissi innanzi a te e allora capisci che la città "annegata" e' ancora lì, viva, inspiegabilmente sospesa tra due mondi… avverti ora con un lungo brivido anche il volteggiare dei suoi abitanti ormai sublimati in strane creature che ti aleggiano intorno cercando, scrutando chi può servire la loro causa. "




Nel 1985 è fondato a Roma il progetto Dunwich ad opera di Claudio Nigris, tastierista e compositore. Ispirandosi direttamente ai fasti dell'antica e sfortunata città riproduce con toni dark metal inquiete atmosfere miscelando anche strumenti classici quali archi e strumenti antichi.


Dal 1985 al 1992 il primo ciclo produttivo rende artisticamente cinque demo-tape più due compilations: "the dunwich Horror" (1987), "horror at red Hook" (1988), "morbid dance tale of yog-sothoth" (1989), "on the way back" (1991), "cleapsydhra" (1991), "monitor collection" L.P.compilation "keep running" (1989), "Arezzo wave 91 " C.D. compilation "dream-lifters" (1991).


Il progetto, fin dalla sua fondazione, ha usufruito della partecipazione amichevole di vari turnisti, ad eccezione di Alessandro Vitanza (batteria), elemento fisso fino al 1998. Sempre in questo periodo sono inoltre realizzati svariati concerti-spettacolo a tematiche per lo più' tradizional-pagane con chiari riferimenti al gotico-letterario dei primi del '900. Tutto questo, grazie alle diverse scritture con varie agenzie musicali che hanno permesso di affrontare il tutto con notevole qualità' d'organizzazione e di divulgare inoltre su carta stampata, sia le varie recensioni dei demo tape che i concerti stessi.


Nel 1991 i Dunwich partecipano (grazie alla vittoria conseguita alle selezioni), al festival internazionale Arezzo Wave come gruppo emergente insieme a molti artisti illustri, guadagnandosi vari passaggi televisivi, grazie alla presenza dell'ex network Videomusic.


Nel 1992 l'incontro con Katya Sanna portò la formazione dei Dunwich a tre (Katya rimase nel progetto fino al 1999). In breve tempo vennero pubblicati tre demo tape: , "la tavola di smeraldo" (1992), "Sul monte e' il tuono" (1993), "Al di sopra del lago e' il vento" (1993). Con questi tre lavori si sviluppò l'idea di una ricerca storica su fiabe e leggende, intessendo in ricercate trame musicali, l'idea di ricreare un ambiente medievale-gotico particolarmente favolistico-ancestrale che in realtà non e' mai esistito, ma che era a noi tutti caro. Nacque così l'idea di comporre una trilogia, un trittico su questo progetto cercando anche di coinvolgere varie forme d'arte come letteratura, pittura, fotografia e scultura inserendole poi nell'artwork dei futuri lavori progettati. Il trio di base dei Dunwich, stabilizzatosi dal 1992 al 1999, si avvalse musicalmente della partecipazione di moltissimi musicisti di varia estrazione. Complessivamente nei tre C.D. suonarono 40 turnisti, contribuendo con strumenti musicali (ben 35 tra acustici ed elettrici) anche molto atipici come nel caso di un orchestra medievale, o classici come appunto l'ausilio di un quintetto d'archi, ottoni con inserimenti lirici di un coro polifonico o, per finire, con l'introduzione di atmosfere celtiche. Il tutto sempre arrangiato con forti venature sinfoniche, epico-gotiche prese in prestito da quella che è l'espressione più oscura dell'heavy metal.


Questa trilogia segnò anche il vero debutto discografico dei Dunwich aprendo il progetto con il C.D/L.P: "Sul monte e' il tuono " (su etichetta genovese Black Widow, 1994) e proseguendo con i due C.D./L.P.: "Il chiarore sorge due volte" (su etichetta di Bassano del Grappa, Pick Up, 1995) e "L'eterna eclissi di ghiaccio" (Rising Sun, Germany, 1999).