Sul monte è il tuono (1994)

Nel 1993 i Dunwich firmano per la Black Widow di Genova, e l’anno successivo esce il Cd\Lp Sul monte è il tuono aprendo una trilogia che avrà, come tematica, quella di raccontare fiabe, leggende e storie universali. Il titolo del Cd è ripreso, come gli altri due della trilogia, (Il chiarore sorge due volte e Eterna eclissi di ghiaccio) dalla millenaria sapienza tramandata nel libro dei mutamenti cinesi (I ching). Sul monte è il tuono è, in sintesi, il prodotto digitale dei tre demo tape incisi con Katya Sanna: La tavola di smeraldo (1993), sul monte è il tuono (1994) e al di sopra il lago il vento (1994).

1. Dove dorme Re Artú  03:28 
2. Il risveglio della Grande Madre 03:19
3. Il mondo sconosciuto 05:34
4. La fortezza di Suram 03:27
5. Ts'Ai'Ho 02:21
6. L'annuncio di Igaluk 04:12
7. Scela 03:10
8. I petali e il serpente 03:34
9. Lo sciamano di Sackalin 03:34 
10. La regina delle Aguane 07:13
11. Asrai 04:41

 

Dove dorme Re Artú
La campana ha suonato tre volte, ma non si può muovere, un esercito quando non è ancora il tempo.
Il mondo sconosciuto: Se ti accorgevi che le rose erano solo spine e vedevi che l'oro era solo polvere, capivi chi. Avevi sposata non si trattava certa di un re. Dalla terra all'aria libera.

La fortezza di Surami
Ancora i pensieri affiorano da lontano, come una marea si avvicinano, si sente ancora la voce della donna che chiede perdono, ma non c'era scelta le mura prima, precarie ora respirano.

L'annuncio di Igaluk
Non era stato detto tutto/ non era quella la felicità annunciata non era reanche una fuga, non era neppure un burattino infedele perché al suo ritorno regalo a tutti il nuovo soffio.

I petali e il serpente
I petali che raccoglievi sono conservanti da molti anni, come allora ancora si sente quel profumo di legno e incenso. Sei svanita tra le nuvole bianche e rosse al tuo ritorno avevi il colore della terra e la luce del sole. Eri sempre tu quando danzavi con il vento verso il cielo.

Lo sciamano di Sackalin
A te che arrivavi da lontano ho rivelato la mia storia il mio lavoro la mia fiducia allora perché ingannarmi, e lasciarmi a mani vuote? Hai usato quel vento.

La regina delle Aguane
Non dovevate toccarla aveva un destino da regina, la ricordiamo correre sulle montagne cantare le nostre storie. Perche bruciare un fiore come semplice capriccio? Sperando che io non veda. Hai macchiato un nome che non puoi portare e truffare me che sono la sovrana, calunnia. Dovrete ora pagare l'affronto che avete fatto a lei e a noi, corvi: vi nutrirete solo di vermi i tu bloccato in una pietra.

Asrai
Quella notte mi ero spinto fino dove il cielo e il mare si fondono. E' la che sono stato marchiato con un segno che porterò all'infinito e mi ricorda la mia stupida sordità, la sua voce si affievoliva fino a sparire cosi ora ho di lei solo un mucchio di alghe e una piccola pozza d'acqua.

 

Il Chiarore sorge due volte (1995)

Nel 1995 i Dunwich firmano per l’etichetta di Bassano del Grappa Pick Up records, e questo porterà al secondo capitolo della trilogia “Il chiarore sorge due volte” Cd\Lp (picture disc), allargando questa volta, in maniera considerevole gli ospiti all'interno dell’opera. Oltre ai Follurum Ensamble, combo di musicisti girovaghi di estrazione medievale, verranno introdotti moltissimi altri strumenti come: Archi, Ottoni, un coro polifonico, e altri strumenti di estrazione classica.

1. Ouverture 02:05
2. Storia di Oro 02:50
3. Le Pietre di Dunwich 05:41
4. L'incontro 04:37
5. Il viaggio di Wesakaycak 03:44
6. Yetima 04:51
7. La nuova rugiada 02:09
8. Solo per sognare 04:43
9. Izanami e Izanagi 02:43
10. La rivalsa di Aki-Gahuk 04:55
11. Epilogo 02:18
12. Il samurai della primavera 02:49

Storia di Oro
Si erano perse le tue tracce mentre fuggivi confuso tra la sabbia di un ruscello poi nascosto nelle fasce di un fanciullo o dietro delitti e adulteri. Sparito poi riapparso figlio di altri genitori, misterioso e segreto sei ancora pronto a volare via.

Le pietre di Dunwich
Era il tempo in cui l'orizzonte circondava la nostra vita come un abbraccio gentile. Il giorno e la notte non erano rivali, non esistevano nemici di cui avere paura. Era il tempo in cui nascevano le favole, sfregiate da chi credevamo alleato. siamo sopravvissute al fango e saremo ancora qui a raccontare a chi vuole ascoltare. Linee architettoniche si fondevano nel verde, profumi e musiche sorvolavano la storia mentre il vento danzava sulle scogliere. Lo spazio che sembrava infinito si chiuse su di noi soffocando le nostre speranze. Non rimase più né il buio né la luce, ogni cosa fu cancellata. La falsità di una natura bugiarda si scagliò all'improvviso una notte su Dunwich.

L’incontro
Abbiamo seguito i segni del tempo per ricongiungerci oggi abbiamo percorso i sotterranei del Mondo per seguire un segnale che tornò dal futuro. Ora siamo pronti. Alcuni fratelli non si sono mai svegliati, molti li abbiamo persi in battaglia, altri li troveremo più in là. Come per il letargo, il nostro inverno è terminato, attraverso i tuoi sogni siamo giunti fino qua.

Il viaggio di Wesakaycak
Incantato da quel disco d'argento sei salito sulla collina hai volato fra le ali di una gru pur di raggiungere il cielo e dondolare come sull'altalena tra le stelle

Yetima
Per lei solo per lei c'è chi sacrificò anche la vita, scambiando il loro onore per la sua bellezza. Vendemmo gli ultimi ricordi che avevamo, ci inabissammo fino a dimenticare il sole per catturare la luce. Nessuno ci credeva più ma lei era là che ci aspettava.

La nuova rugiada
Dagli abissi sorgerà una terra dove gli abitanti si nutriranno di una nuova rugiada. Ma prima che l'aquila torni a volare il lupo si libererà dalle catene e niente sopravviverà al destino che in quel tempo sarà uguale per gli uomini e gli dei.

Solo per sognare
Si vive forse veramente sulla terra? Non per sempre soltanto per poco. Venimmo solo per dormire solo per sognare. Dovunque vada errando, dovunque canti, fiori bianchi fragranti piovono tra il dolce volare delle farfalle.

Izanami e Izanagi
Sono sceso fin qua giù per liberarti e invece ti trovo al capo di un esercito a me nemico. Mi insegui e mi minacci tu che un tempo eri sorella e complice. Ricordo di aver creato un paradiso ed ora lo sto attrezzando per un futuro di guerra.

La rivalsa di Aki-Gahuk
Abbandonato aspetto che il giorno finisca, il giorno che però è appena iniziato. Le rughe e la fame saranno la mia forza, e io sarò ancora qui quando di voi, tutti si saranno dimenticati.

 

 

Eternal eclipse of Frost (1996\1999)
Inizialmente registrato sotto l’etichetta Pick Up records nel 1996, verrà poi pubblicato nel 1999 per l’etichetta tedesca Rising Sun. Inizialmente nato con il nome “entro la terra è luce” quest’ultima opera della trilogia riprende le stesse tematiche dei precedenti; chiudendo però, attraverso le storie raccontate, il filo che li congiunge. Se nella prima opera i personaggi si interrogavano chi vivesse in cima al monte (sul monte è il tuono), e per questo intraprenderanno un viaggio iniziatico in cui, durante le notte, raccolti intorno al fuoco delle tribù ascolteranno le loro storie (il primo chiarore) fino all’alba che li porterà ai piedi del monte (il secondo chiarore, ovvero l’aurora) una volta arrivati in cima al monte si accorgeranno che gli Dei, e i personaggi di cui avevano ascoltato le storie, in realtà giacevano nelle loro tombe di ghiaccio. Eterni (Eterna eclissi di ghiaccio). Anche in quest’opera verranno utilizzati, come nel precedente, moltissimi musicisti turnisti che accompagneranno le trame musicali con strumenti classici e di varia estrazione folkloristica arricchendo notevolmente gli arrangiamenti.

1. Il lago è salito al cielo 01:41
2. Il giro di vite 05:04
3. Passaggio a Saint Briac 04:50
4. Il nostro incanto 04:01
5. Il vento di Aran 04:17
6. Il vento di Aran [reprise] 02:01
7. Alcheringa 04:42
8. Preparazione al trono 04:07
9. La veglia degli angeli 03:49
10. L'avorio di Irene 04:35
11. Il bosco sacro 03:04
12. Outro 01:07

IL LAGO È SALITO AL CIELO
L’uccello in volo portò il messaggio del tuono
che con la sua voce incombente coprì la montagna scendendo giù a valle.
L’oscurità non fu però in grado di spegnere il chiarore del Sole
che sorgeva e risorgeva dentro di me.
Pur anche dovesse rimanere un solo intruso l’esercito è pronto a vincerlo
perché non combatte con le armi del nemico
ma è invisibile e quieto come l’acqua che si raduna nel grembo della terra
perché entro la Terra è Luce.

IL GIRO DI VITE
(brano ispirato al romanzo "THE TURN OF SCREW" di Henry James.)
Da allora la nostra casa gelò in un inverno senza fine che mi avvolse.
Vedevo soltanto quello che la mente può creare
ma il loro respiro non sembrava innocente.
Nessun aiuto né conforto né luce.
Perdonatemi ma io volevo solo salvare i miei bambini.
Perdonatemi perché ero sola.

PASSAGGIO A SAINT BRIAC
(leggenda francese sulla nave delle fate)
Chissà quanta gente avrai stordito con le tue lusinghe.
forse era l’unico navigatore che aspettavi
ma la sua non  è una nave qualunque e con noi ha un impegno speciale.
Ha sorvolato i luoghi più incredibili, vinto guerre impossibili
e non certo per accompagnare te a Saint Briac.
Forse caro nemico hai chiamato la tua sconfitta.

IL NOSTRO INCANTO
(dedicata alla rosa e alla farfalla di Dunwich)
Il tuo profumo è come una melodia che richiama a te farfalle di ogni tempo
Ma solo io vesto un velluto prezioso che altri non indosseranno mai
La mia musica e la tua luce ingentiliscono le tue scogliere selvagge
Comunque a nessuno riveleremo il mistero del nostro incanto

IL VENTO DI ARAN
(ispirato dal film di Robert Flaherty "THE MAN OF ARAN")
La mia vita serviva ad illuminare la sera
Io fuggivo dai vostri arpioni per il solo gusto di vedervi lavorare
Nessuno si concedeva riposo
Nel vento di Aran
Era come far crescere dei fiori in un lago di sale
Eppure vi ho visto sorridere e combattere contro il Re che sembrava ostile

ALCHERINGA
(termine con cui la tribù Aranda definisce il Dreamtime-Il Tempo del Sogno)
Cosa mi ha trasmesso il tuo pugno?
Forse una storia che credevo tu non avessi più.
Precipito in un sonno che non mi fa dormire
Questa è una terra senza confine
Esseri informi giacciono in una sabbia che non è sabbia
Agili ombre a me sconosciute corrono in una danza frettolosa.
Ora avverto suoni che prima non c’erano
Un leggero vento mi porta delle voci

PREPARAZIONE DEL TRONO
La terra e il mare si muovono agitati dal fuoco
che sale senza controllo per invadere i luoghi che non gli appartengono.
Al di là della costa lo vedo guidare grandi opere che sono impercettibili agli occhi ma lo sguardo acuto sa distinguere le cose.
Eravamo là quando rubarono gli ornamenti che spettano al Sovrano
ma stiamo tracciando una mappa segreta che si rivelerà un segnale per farlo tornare.
Quel trono vuoto sarà occupato
è solo questione di tempo.
Vedrai che tutti i tasselli torneranno al loro posto
e tutto sarà più chiaro.
Non avere fretta.
Le stelle scivoleranno dal cielo
costringendo le fiamme al ritiro.
Le onde e le correnti
si specchieranno su un’impronta che parlerà
che forse spaventa.
I sentieri impervi si spianeranno
lasciandosi alle spalle la guerra che ancora assilla i tuoi pensieri.
Però le stelle torneranno a brillare.

LA VEGLIA DEGLI ANGELI
(dedicato all'omonimo balletto del coreografo Jean Gran-Maitre)
Dalla vetta più alta ci tuffiamo nelle nuvole
Come acrobati veleggiamo nel blu
Cantiamo con la voce della pioggia
Noi vegliamo sul vostro destino
Sulla soglia del buio allontaniamo i draghi
Dalla cima dell’albero
Sulla cresta delle onde
Nel fondo del mare
Poi proprio lì accanto a te
Siamo pronti per rispondere alle vostre domande
Se solo decideste di guardare lo scintillio del vetro

L'AVORIO DI IRENE
(brano ispirato alla scultura che ritrae Irene Ducas la prima Imperatrice donna)
Imprigionato negli intarsi e nei chiaroscuri
c’è il ritratto di una morbida figura che fu Imperatore
è il ritratto di una signora dal nome gentile.
Nascosta nelle pieghe di un avorio antico
c’è l’anima ed il pensiero sensibile e determinato
di una donna che accecò un uomo fino ad ucciderlo
quell’uomo era suo figlio

IL BOSCO SACRO
(bosco consacrato a Demetra nel mito greco)
Solo chi è vissuto nell’ozio poteva avere la sfrontatezza che ha avuto lui
Sordo alle suppliche e alle minacce
Voleva banchettare
E così fu per tutto il resto della sua vita
Assillato da una fame senza limiti divorò le sue stesse carni

IL PICCOLO PRODIGIO
(ispirato dal dipinto "GARGOYLES" di Michael Parks)
Diversamente dai suoi compagni lui vide il prodigio.
La vera leggerezza fece volare quello che era marmo.

 

 

Heilagmanoth (2007)

Quasi 10 anni dopo la trilogia, Claudio Nigris riorganizza ancora una volta i Dunwich con una formazione completamente rinnovata. Suggerendo questa volta una auto produzione, e coinvolgendo ancora una volta moltissimi turnisti passando dalle sonorità più elettriche (questa volta molto più spinte) fino a quelle più classiche e folk. Le tematiche dei testi sempre su leggende, fiabe e storie universali. Heilagmanoth il cui significato è il “mese santo”, ovvero Dicembre come lo stesso Carlo Magno avrebbe voluto battezzare ai suoi tempi.

1. Aranmanoth 01:31
2. La casa dell'alchimista 06:05
3. Tales from the Ninth Wave 06:04
4. Guardians of the Treshold 05:14
5. Escape from Innsmouth 04:32
6. Il falso principio 05:02
7. Beowulf 06:58
8. The Flying Fear 03:06
9 Leaves on the Altars to the Moon 04:28
10. Terra di ambra neve e fuoco nero 03:20
11. La lama il ghiaccio e il fuoco 06:46
12. Heilagmanoth 01:14


LA CASA DELL’ALCHIMISTA
Parole che nuotano nel buio
Sino agli occhi di Koshrul Khan
Sulla Coda del Pavone
Un sorriso mi acceca
Una luce di antica pietra
Mi accoglie con piume d’oriente
Nella mia veglia
Sognai di svegliarmi
Fu verso quell’epoca
Che cominciai a sentirmi Dio
Contaminato segreto
Pietrificato nelle antiche mura
Quando in tua domo nigri corvi
parturient albas columbas tunc vocaberis sapiens

TALES FORM THE NINTH WAVE
Shapes confused in my mind
Voices calling from a far place
I am drifting away
Ocean’s leading me to my fate
I have lost the sense of time
Shattered by this storm of sand and ice
Close to madness I cried
Cast away by those I called my blood
Fading memories of the ones I loved
Here
I found the truth
You will see
That it’s here with me
I must stay true
To me
and the waves aim for the tears I hold
I tear the seas, my world I call
Myst disappearing at the end of dying days
Hope lost with no return
Crying out the stories
from the Ninth Wave
Whatever ruined my dreams and life to be
Is now disappearing like the shores I left that day
I had lost the way of life
I had lost the will to fight
You...
Now the waves no longer take me there
And the wind is changing course
My trials’s done, the guilt is swept away
I found my way back
Mist disappeared at the end of dying days
Sing tales of my return
From the Ninth Wave
Mist disappeared at the end of dying days
With no return
And tears broke the way
On the winds and tides
Fal on knees, hands high
Crying the stories from ninth wave.

GUARDIANS OF THE TRESHOLD
You’ve seen
The field i cross again
The tears lie cold and bare
Leaving there my fears in vain
Hiding there from your eyes
We’ve seen
The foolish cross of pain
The tears you’ve brought again
And we take our minds away
Hiding from your blind eye

BEOWULF
I tell the dawn
Set In a hall, in a quiet time
Eyes done find their end
Our feared Claws are rising
Peace of mind and life is gone
I see wild eyes!
I hold the fear as I Know
Feel the sight of Hell
And defeat fiend for live ever free
For all fall I
Save our fall....see our fall... save our fall... see our fall
I ever ruled
(This ends here, i can hear my life)
I come for pleas I can hear
I come to fears with a brave heart
Upon my blade you will fade
You run away
I hold the tears I would ever cry
And hide them
I don’t know if I ever have to win
I have to know it
I ever ruled
(This ends here, I can hear my life)
Somewhere will end this trail
In a hole they will flee me
I hold and raise their fears
As a prize
I held the hope of people
Fiends had to die.

THE FLYING FEAR
Sailin’ upon the waves
The waves of ni-
The waves of night
The eyes of se amen
Now see the flying light
Sailin’ upon the waves
The waves of ni-
The waves of night
The bloody sails around
The fear of lethal sights
Terror and dismay while he sails on

LEAVES ON THE ALTARS TO THE MOON
Rivers
Flow where fields saw the fights
Writing stories I forgot
And the shadows pass through the night
Where your eyrs cannot recall
They turn to grey of altars to moon
But the storms I left behind
(Didn’ t break the wings)
I can see green leaves and fields unknown

11. LA LAMA IL GHIACCIO E IL FUOCO
Fu lacrima di
Regina che cambiò
Di ruggine la
Foresta tinse
Fiamma Livida
La risposta risuonò
Al canto di chi
Ci lasci
Tutto il rancore
Che hai legato
Tutto intorno alle
Vostre vite
Dentro te
Giace il grido
Lama di ghiaccio dell’ira
serva sempre
furia e vendetta segreta
Nella tua anima velata sia
Ogni pena
Nella tua anima celata sia
Dentro te
Giace il grido
Lama di ghiaccio dell’ira
serva sempre
furia e vendetta segreta
(L’illuso (clangore) fa
dell’uomo la carne
La lama che illude
Fa del corpo lo scettro.)
Esanime lamento
Dolore
Che ruggine predisse a chi
Maledì
La vita
Tutto il rancore che hai legato
Tutto intorno
Alle vostre vite
Dentro te giace
Il grido
Di furia
segreta
nella tua anima
celata sia
nella tua anima velata sia (ogni pena)
Dentro me
Giace
Il grido
Gelo di lama dall’ira nata
E serva
segreta
Fulgore Livido
La lama che illude
Fa del corpo lo scettro.