Nel 2015, Claudio Nigris affronta la difficile strada di scrivere un'opera Rock che purtroppo non vedrà mai l'alba. L'intenzione era quella di continuare il racconto di H.P. Lovecraft "le montagne della follia". Whispering Darkness, quindi è solo un provino, una prova in studio di un opera molto più complessa.
Di seguito la sinossi dell'opera:
Emily, emancipata esploratrice, è tornata da una controversa spedizione in Antartide, svoltasi qualche anno dopo quella descritta ne “Le montagne della Follia”. E' l' unica superstite. Ricorda di essersi svegliata nel campo devastato da una tormenta. Non vede cadaveri in giro ma suppone siano seppelliti nella neve. I cani sono vivi, in una zona protetta, per cui è riuscita miracolosamente a tornare alla nave che l’ha riportata a casa. Una volta al sicuro, nel bagaglio trova il suo diario, ma lo riconosce fino a un certo punto. Ci sono alcune pagine strappate, mentre da metà in poi ci sono disegni e scritte assurde che la spaventano a morte. Non riesce proprio a capire come siano finite lì, ma non ne parla con nessuno per paura di essere presa per pazza. Dopo qualche tempo viene contattata dal professor Danforth. Lei si informa e scopre che anche lui è sopravvissuto ad una spedizione in Antartide, e accorre sperando che lui abbia risposte alle sue domande. Danforth , come sappiamo, ha visto cose innominabili ed è a stento riuscito a rimanere sano di mente. Ha passato gli ultimi 15/20 anni a cercare di dimenticare e a minimizzare quanto accaduto in Antartide, ma la possibilità di avere finalmente delle risposte è una tentazione troppo forte. Anche Emily è molto cauta nel rivelare le stranezze e le incongruenze che la tormentano, e si guarda bene dal mostrargli il famigerato diario. Entrambi dunque riferiscono le loro esperienze in maniera molto convenzionale e superficiale, omettendo i lati “oscuri”.
Alla fine è proprio Emily a suggerire la possibilità di tornare nuovamente in Antartide, e Danforth acconsente, prima titubante, poi sempre più entusiasta. Danforth si convince infatti che tornare in Antartide è l’unico modo per chiarire il mistero dei suoi ricordi ( la famosa cosa che ha visto, e che nelle Montagne della Follia non viene menzionata ) . Se si dimostrassero corretti, il suo scopo è distruggere gli shaaga’th. Emily invece ufficialmente vuole fare luce sulla morte dei suoi compagni, ma in realtà vuole capire da dove vengono le pagine del diario non scritte da lei, e inoltre non fa che sognare antiche rovine, voci che la chiamano etc. Una volta deciso di organizzare la spedizione, Danforth ed Emily contattano i migliori esperti nei settori a loro utili. Tra loro spiccano l'avventurosa archeologa Janet, e Howard, il capitano della nave che li guiderà in Antartide. E' proprio Janet a fare, in maniera apparentemente casuale, il nome di Howard. I due infatti hanno una relazione, sia amorosa che di affari , e progettano di impossessarsi dei reperti e tesori che troveranno. Chiaramente gli altri personaggi non ne sono a conoscenza. Sono giovani, abili e ambiziosi, e sono tra i pochi disposti ad accettare con entusiasmo di partecipare a questa nuova spedizione, nonostante i macabri esiti delle precedenti, quindi vengono accolti con entusiasmo nella squadra di ricerca. Danforth, Emily, Janeth e Howard formano dunque il nucleo centrale della spedizione su cui si incentra l’opera.
