Whispering Darkness,

La Black Widow Records di Genova pubblica (2023) un album tributo al Solitario di Providence, Il booklet di Il sogno e l’incubo. Vita e opere di H.P. Lovecraft con cui viene proposto il brano dei Dunwich intitolato "Whispering Darkness" una sorta di seguito del più famoso romanzo "alle montagne della follia".

Il brano si trova nel CD-2 alla traccia n.4

Il CD è di produzione Dunwich, Il cui titolo completo è "Horror at Red Hook - Anthology of the 1985/88 + revisited unreleased tracks".

Horror at red hook è come una capsula del tempo, qualcosa che riemerge dopo quasi 35 anni di tenebre assolute e silenzio. 

Dentro questo Demo tape non ci sono solo i libri di Lovecraft e tutto il pantheon di terribili entità il cui nome non andrebbe mai pronunciato (nemmeno sottovoce), ma anche altri autori gotici da noi molto amati. All'interno c'è anche l'esoterismo da cui i Dunwich, come progetto musicale, hanno sempre attinto a piene mani. Il brano Dark Ice, per esempio, contiene tanti di quei messaggi oscuri nei backing vocals, e soprattutto nel ritornello finale, di cui è meglio non approfondire.

Horror at red Hook è un racconto di H.p Lovecrat scritto mentre si trovava a New York dopo aver sposato Sonia Greene. Lovecraft era profondamente razzista (xenofobo in realtà), completamente disgustato e nauseato della città di New York scrisse di magia nera, e adoratori del diavolo nel quartiere Red Hook (racconta degli Yezidi e del loro culto di adoratori del diavolo), descrivendo orrori ante litteram che solo poco tempo dopo aprirono il viatico al grande “Ciclo di Cthulhu”.

La storia di questo demo tape è ricca di tanti aneddoti e storie curiose e uno di questi riguarda l’incontro dei Dunwich con Paul Chain (ex Death SS). Nel 1988 andammo a Pesaro, l'idea di Paul era quella di portare in vinile Horror at red hook, ma dopo un pomeriggio passato a conversare, non trovammo un accordo con la Minotauro records e il demo finì in un cassetto, dimenticato fino ad oggi.

Siamo particolarmente legati a questo demo tape che rappresenta l'origine del progetto Dunwich, e un vissuto musicale pieno di amicizia tra i componenti della band di allora: Claudio Nigris (tastiere), Fabiana Del Vico (batteria), Maeth/Max (voce), Paolo Di Virgilio (basso), Vincenzo Trasca (chitarra).   

All'interno di questa pubblicazione vi sono anche due brani del primo demo tape The Dunwich Horror uscito nel 1987, e altri due brani dell'epoca rimasti inediti, rivisitati e registrati dall'attuale formazione dei Dunwich (Claudio Nigris e Vincenzo Trasca), che si sono avvalsi della collaborazione e della stupenda voce di Elisabetta Marchetti.

Per la riuscita di questo lavoro un enorme grazie va a Valentina Cucè, autrice del progetto grafico, che ha saputo dare forma e colore ai Demoni che ancora oggi si agitano e vivono inquieti dentro Horror at Red Hook

A fine estate 2020, Claudio Nigris incontra Paolo di Virgilio, bassista della prima formazione dei Dunwich (1985 al 1988) e nasce l'idea di voler rimasterizzare e pubblicare il demo tape "Horror at red hook", per rendere onore e fare omaggio alla prima batterista del gruppo Fabiana del Vico, che purtroppo oggi non suona più. Per fare questo si ricontattano gli altri componenti della band, la cantante Maeth e il chitarrista Vincenzo Trasca con l'intenzione di voler registrare e pubblicare insieme a quel demo tape, altri due brani dell'epoca rimasti in sospeso.

Sfortunatamente, a causa della pandemia e per le distanze che separano alcuni componenti della band, non si è potuto portare a termine il progetto come da intenzioni originali.

Tuttavia da questo spunto, prende forma il nuovo progetto Dunwich in formazione costituita da Claudio Nigris e Vincenzo Trasca. Nel secondo semestre del 2021 si registrano i due brani inediti con l'aiuto di valenti musicisti e prendono forma:

  • The crypt of Atthis
  • Grey Skies

  Si comincia così a lavorare a nuovi brani per la pubblicazione di un nuovo album.

 

Finalmente il sito dei Dunwich è tornato operativo dopo un lungo periodo di sospensione causato dalla perdita completa del database che conteneva i dati.

Il sito internet è dunque tornato e verrà popolato progressivamente con il recupero parziale dei vecchi dati, ma soprattutto parlerà del nuovo progetto della band.