Il CD è di produzione Dunwich, Il cui titolo completo è "Horror at Red Hook - Anthology of the 1985/88 + revisited unreleased tracks".
Horror at red hook è come una capsula del tempo, qualcosa che riemerge dopo quasi 35 anni di tenebre assolute e silenzio.
Dentro questo Demo tape non ci sono solo i libri di Lovecraft e tutto il pantheon di terribili entità il cui nome non andrebbe mai pronunciato (nemmeno sottovoce), ma anche altri autori gotici da noi molto amati. All'interno c'è anche l'esoterismo da cui i Dunwich, come progetto musicale, hanno sempre attinto a piene mani. Il brano Dark Ice, per esempio, contiene tanti di quei messaggi oscuri nei backing vocals, e soprattutto nel ritornello finale, di cui è meglio non approfondire.
Horror at red Hook è un racconto di H.p Lovecrat scritto mentre si trovava a New York dopo aver sposato Sonia Greene. Lovecraft era profondamente razzista (xenofobo in realtà), completamente disgustato e nauseato della città di New York scrisse di magia nera, e adoratori del diavolo nel quartiere Red Hook (racconta degli Yezidi e del loro culto di adoratori del diavolo), descrivendo orrori ante litteram che solo poco tempo dopo aprirono il viatico al grande “Ciclo di Cthulhu”.
La storia di questo demo tape è ricca di tanti aneddoti e storie curiose e uno di questi riguarda l’incontro dei Dunwich con Paul Chain (ex Death SS). Nel 1988 andammo a Pesaro, l'idea di Paul era quella di portare in vinile Horror at red hook, ma dopo un pomeriggio passato a conversare, non trovammo un accordo con la Minotauro records e il demo finì in un cassetto, dimenticato fino ad oggi.
Siamo particolarmente legati a questo demo tape che rappresenta l'origine del progetto Dunwich, e un vissuto musicale pieno di amicizia tra i componenti della band di allora: Claudio Nigris (tastiere), Fabiana Del Vico (batteria), Maeth/Max (voce), Paolo Di Virgilio (basso), Vincenzo Trasca (chitarra).
All'interno di questa pubblicazione vi sono anche due brani del primo demo tape The Dunwich Horror uscito nel 1987, e altri due brani dell'epoca rimasti inediti, rivisitati e registrati dall'attuale formazione dei Dunwich (Claudio Nigris e Vincenzo Trasca), che si sono avvalsi della collaborazione e della stupenda voce di Elisabetta Marchetti.
Per la riuscita di questo lavoro un enorme grazie va a Valentina Cucè, autrice del progetto grafico, che ha saputo dare forma e colore ai Demoni che ancora oggi si agitano e vivono inquieti dentro Horror at Red Hook
